Parità di genere ed emancipazione sociale

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Economia globale e tecnologia favoriscono importanti fenomeni sociali di emancipazione e di inclusione basati sulle competenze

Riguardo la non parità  Iil World Economic Forum ha di recente pubblicato il  Global Gender Gap Index 2017 vale a dire l’indicatore  che esprime il  divario retributivo di genere. In sostanza quanto le donne  sono pagate meno degli uomini per il lavoro prestato; una  differenza che in Europa ha toccato il 16%. L’Italia  si piazza in 82° posizione su 144 Paesi; lo scorso anno eravamo 50° mentre nel 2015 ci collocavamo al 41° posto della classifica.  Il dato è peggiore di quanto non appaia in quanto al di là della disparità di salario che comunque pesa, e non poco, gli altri elementi sui quali vi è discriminazione  sono la possibilità di carriera ma anche l’educazione, lo status sociale, la rappresentanza politica cioè vari e rilevanti  aspetti della vita economica e sociale che caratterizzano gli individui ed i loro rapporti.

Economia globale, tecnologia e la parità di genere

Se ci fermassimo qui avremmo solo un quadro di sconsolante arretratezza, discriminazione, prevaricazione. Ma per fortuna non c’è solo questo. Se alziamo un po’ lo sguardo e ci distanziamo dalla dimensione nazionale e congiunturale non possiamo non prendere atto che  i grandi mutamenti in corso nell’economia e nella tecnologia  non alimentano soltanto fenomeni negativi di polarizzazione sociale ma anche positive dinamiche di emancipazione e di inclusione. Che non avvengono per bontà; piuttosto per necessità e convenienza, da sempre, due formidabili leve per alimentare il  cambiamento. L’economia globale per sostenere una costante crescita hanno bisogno di risorse qualificate, abbondanti e a basso costo, cioè competitive. Questo il primo fattore inclusivo.  Il secondo è la tecnologia il cui utilizzo svincola il lavoro dal concetto di fatica/forza e lo impernia invece sulle competenze.

Emancipazione in atto

Dunque, emancipazione eparità  fanno rima con cultura e  progresso pur in un processo di frammentazione sociale e geo-economica. Per capirci: una volta c’erano il dottore e l’infermiera. Oggi è normale che vi sia la dottoressa e l’infermiere, in genere sud americano. Malgrado tutto qualche cosa si muove. Potremmo dire che malgrado la grettezza, i preconcetti, il sessismo, i  fanatismi, la violenza,  qualche cosa di importante, di inarrestabile e di tanto grande da risultare quasi invisibile  sta accadendo. Malgrado tutto, l’altra metà del cielo è in marcia. E cammina veloce.

 

Giorgio Alberti

About Giorgio Alberti

Giorgio Alberti | Responsabile Ufficio Stampa di Unione Industriale Torino, writing e rapporti con i Media, appassionato di montagna, lettura e viaggi

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