Cavalchiamo l’Onda: i cittadini sono con le imprese!

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Il prossimo 22 ottobre, come accade ogni due anni, gli imprenditori della Piccola Industria dell’Unione Industriale di Torino si riuniranno in Assemblea: un momento importante di rinnovamento, riflessione e condivisione. Un appuntamento rituale forse ma i contenuti non lo saranno.

 

Martedì prossimo all’Assemblea di Piccola Industria daremo spazio, oltre alla voce degli imprenditori, quella dei cittadini. Voce che ci parlerà di paure e di speranze, di tecnologia e di lavoro, di fiducia nel territorio, della necessità di investire e di fare scelte coraggiose: di percorsi di accelerazione e crescita sostenibile per le imprese.

Tutte cose che per noi Imprenditori sono elementi di vita quotidiani. Questa volta però è diverso.

Questa volta non siamo soli a parlare, ma con noi ci sono i cittadini, presenti attraverso un importante lavoro di ricerca che il dipartimento Culture Politica e Società dell’Università di Torino ha elaborato negli ultimi mesi per tramite del prof. Francesco Ramella e prof. Rocco Sciarrone.

 

La ricerca per Piccola Industria

Uno studio corposo: 4000 persone intervistate, che sono nostri collaboratori, genitori di ragazzi che vanno a scuola, studenti, pensionati, persone che vivono il nostro territorio.

Questo progetto nasce un anno fa, poco prima della prima manifestazione Si TAV quando sembrava che un sentimento anti-industriale, un desiderio di decrescita (cosiddetta) felice, una specie di “cupio dissolvi” iniziasse a prendere piede qui a Torino e in Piemonte.

Ci siamo chiesti come Comitato della Piccola Industria, come imprenditori di PMI legati indissolubilmente al territorio, cosa potevamo fare in concreto.

Prima di intraprendere azioni abbiamo deciso che la realtà andava compresa ed interpretata. Serviva una analisi oggettiva e scientifica sviluppata da un ente terzo ed autorevole. Questo si è rivelato essere l’Università e più specificatamente il suo centro d’eccellenza Luigi Bobbio del dipartimento Cultura Società e Politica, il quale aveva già in progetto di studiare il ruolo delle PMI nell’economia e nella società del Territorio ma aveva bisogno di un’interlocuzione esterna.

Nel contempo abbiamo condiviso questa idea con la Fondazione Michelin Sviluppo che, vista l’esperienza su progetti con finalità di valorizzazione dell’imprenditorialità, ha raccolto con entusiasmo questa sfida.

Il 22 ottobre saremo insieme a presentare le prime analisi di questo lavoro imponente ma vi anticipo l’elemento più importante: ci sbagliavamo! Non è vero che c’è un sentimento anti-industriale, anzi la ricerca ha evidenziato una fiducia nelle Imprese molto alta, anche superiore ad altri attori ed istituzioni; persino della Chiesa che raggiunge solo il 50% a fronte di un apprezzamento plebiscitario dell’82% nei confronti delle PMI. Altissima è anche la fiducia nei confronti del sistema formativo.

La ricerca @UNITO mostra un apprezzamento plebiscitario dell’82% nei confronti delle #PMI / #cavalchiamolonda #piccola4action #uisocial Condividi il Tweet

Vi è preoccupazione per il futuro economico ed occupazionale, una preoccupazione molto seria e profonda, ma non è la tecnologia a fare paura, anzi, l’introduzione di tecnologie 4.0 non è vista come una minaccia occupazionale, ma come una opportunità di sviluppo e miglioramento del lavoro e della produttività. Anche il concetto di flessibilità sul lavoro viene visto come, da un lato la possibilità di attuare politiche conciliative famiglia-lavoro, dall’altro come strumento per aumentare i livelli occupazionali.

Cadono le barriere ideologiche

In un territorio come il nostro con un buon livello di benessere, la volontà di proseguire con la costruzione di questa prosperità non è affatto esaurita, anzi la decrescita felice (infelice!!!)  non è nelle corde dei Torinesi. I cittadini sono dunque con le imprese più che con altri attori e decisori.

Le PMI di Piccola Industria iscritte all’Unione Industriale di Torino sono 1.800, oltre l’80%. Il 92% delle associate a Confindustria sono piccole e medie aziende. E’ necessario che si mettano in primo piano le istanze delle PMI.

Tre cose sono per noi primarie:

  1. semplificazione burocratica: Non possiamo sostenere tutte le ore uomo perse per gli adempimenti

  2. investimenti in sviluppo e ricerca: le PMI devono poter avere un facile accesso al trasferimento tecnologico per continuare ad innovare e rimanere competitivi sui mercati mondiali

  3. infrastrutture analogiche e digitali: analogiche perché le merci e le persone devono potersi muovere agevolmente; digitali perché la banda larga non è un’innovazione ma già una commodity per tutti i nostri competitor internazionali.

Queste richieste però sono necessarie alle PMI certamente ma sono bisogni del Territorio. La ricerca infatti ci regala questa consapevolezza: a volere queste cose non siamo solo noi Imprenditori ma anche i cittadini. Cito la ricerca: “Il riuscire ad affrontare le onde del cambiamento non dipende solo dall’azienda ma dalla qualità del tessuto che la circonda”. La popolazione chiede a tutti noi di non rimanere indietro e di guardare al futuro con coraggio.

E’ il coraggio che distingue chi cavalca le onde da chi ne rimane sommerso.

Noi vogliamo continuare a cavalcare le onde del cambiamento e non abbiamo paura. Ci confrontiamo con tutti coloro che possono aiutarci a costruire la migliore tavola per surfare quelle che stanno per arrivare.

La nostra assemblea di Piccola Industria del 22 è il più importante di questi momenti di confronto. Il mondo dell’Università, le Fondazioni, l’Amministrazione locale, gli Stakeholders parteciperanno con noi e naturalmente ci sarà anche la Società Civile con un importante esponente come don Luigi Ciotti che terrà il keynote speech. Renderemo pubblici i risultati della ricerca e sceglieremo insieme le azioni da compiere, le tavole da utilizzare, le onde da cavalcare con coraggio. Incontriamoci alle 17, nell’Aula Magna Cavallerizza di UNITO

Perché la paura predispone all’immobilismo e alla fuga. Il coraggio predispone all’azione. 

#CavalchiamolOnda

Giovanni Fracasso

About Giovanni Fracasso

CEO & Co-founder Scai Dooh.it | Digital Out Of Home projects Presidente Piccola Industria Unione Industriale Torino, Presidente SETI, membro Consiglio Generale Confindustria, membro Rotary Club Torino Est, cintura nera di Karatè Shotokan. Nel tempo libero, studio le arti marziali e suono Bach sul mio clavicembalo Francese.

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